• 5 malattie della mano che potresti incontrare dopo i 60 anni – e non solo

    5 malattie della mano che potresti incontrare dopo i 60 anni – e non solo

    Guidare, cucinare, dedicarsi al fai-da-te, correre, o anche solo camminare: se qualcuna di queste comuni azioni di ogni giorno, oltre i 60 anni, diventa difficile a causa di sensazioni di dolore e fastidio, c’è la possibilità che, dietro l’angolo, stiano facendo capolino le tanto temute malattie reumatiche.

    Si definiscono patologie reumatiche quelle che arrecano danni ai tessuti connettivi e all’apparato muscolo-osteo-articolare, fino ad intaccare gli organi vitali.

    Tra tutte le patologie che interessano gli over 60 – ma non solo – quelle reumatiche che coinvolgono la mano sono sicuramente tra le più infide. I sintomi che le caratterizzano – dolori, rigidità, formicolii –  vengono infatti confusi spesso con tradizionali e più leggeri dolori reumatici. Il risultato? Un ritardo nella diagnosi, che rischia davvero di pregiudicare lo stato di salute di chi ne soffre, e in maniera permanente.  

    Tuttavia, una serie di terapie mediche e chirurgiche permette di tenerne a bada i sintomi in maniera efficace, restituendo ai pazienti serenità nello svolgimento delle attività quotidiane.

    Presso il Centro Abax di Cuneo, ad esempio, lo specialista in Microchirurgia ortopedica è in grado di consigliare trattamenti a base di farmaci anti-infiammatori e neurotrofici e – se necessario – di svolgere interventi chirurgici ambulatoriali per tutti i principali tipi di traumi e malattie reumatiche che coinvolgono le mani. La meticolosa attività di diagnosi che ne è alla base consente a tanti pazienti di individuare queste problematiche per tempo, prima che possano intaccare negativamente il loro stato di salute.

    E’ proprio nella speranza che chi legge questo articolo possa imparare a riconoscere per tempo tali patologie e capire l’importanza di una pronta diagnosi, che presentiamo una lista di 5 malattie della mano che chi ha superato la fatidica soglia dei 60 anni potrebbe incontrare sul suo cammino.

    5 malattie della mano che potresti incontrare dopo i 60 anni…ma non solo

     

    L’artrite

    Gonfiore, arrossamento e difficoltà nei movimenti: sono questi i sintomi più comuni dell’artrite. Tale patologia è dovuta ad un’infiammazione delle articolazioni. Nelle sue forme più gravi, essa può addirittura causare una loro deformazione, in grado di impedire anche i più semplici movimenti degli arti.

    Esistono diverse forme di artrite. La più nota, l’artrite reumatoide, colpisce soprattutto le donne (in Italia ne soffrono 400.000 persone, per la maggior parte di sesso femminile) e riguarda in particolare polsi e articolazioni metacarpo-falangee e interfalangee, mentre l’artrite gottosa, dovuta ad un accumulo di cristalli di urato di sodio nelle articolazioni, è più frequente negli uomini. Altre temibile forma di artrite è l’artrite psoriasica, caratterizzata dalla comparsa di psoriasi cutanee.

    L’artrosi

    Il deterioramento della cartilagine delle ossa, dovuto a usura, è la causa che si cela dietro l’artrosi. Patologia ossea degenerativa che si manifesta con dolori alle articolazioni, l’artrosi colpisce soprattutto le donne in situazione di post-menopausa, compiuti i 50 anni – ma non solo.

    Patologie e traumi precedenti, obesità, diabete, ma anche fattori genetici: sono questi i fattori che determinano l’usura della cartilagine alla base di questa dolorosa patologia.

    Tra le tipologie di artrosi che riguardano in particolare le donne ultracinquantenni va ricordata la Rizoartrosi di Forestier. Questa dolorosa forma di artrosi, colpendo la base del pollice, è in grado di inibire i più semplici movimenti della mano.

    Dito a scatto

    Coloro che utilizzano in maniera eccessiva telefoni cellulari e tablet, o che fanno quotidianamente uso di utensili da lavoro – come forbici, pinze e cacciaviti – sono tra i principali indiziati ad essere colpiti da una temibile malattia infiammatoria: il dito a scatto. La patologia del dito a scatto è dovuta alla formazione di noduli tendinei. Tali noduli generano un’infiammazione che pregiudica le capacità di scorrimento dei tendini, provocando dolore intenso e un blocco dell’articolazione interessata. Ad essere colpite dalla malattia del dito a scatto sono generalmente il 4 dito della mano e il pollice. Il disturbo colpisce, in particolare, le donne tra i 50 e i 60 anni.

    Sindrome del Tunnel carpale

    Una sensazione graduale di dolore, intorpidimento e formicolio alle dita, soprattutto durante le ore notturne, può essere il segnale del sopraggiungere della Sindrome del Tunnel carpale, ossia la compressione di quel nervo che, posto all’interno del carpo, ha la funzione di controllare il movimento e la sensibilità della mano. Pur colpendo in particolar modo le donne in stato di menopausa, è stato rilevato come la Sindrome del Tunnel Carpale possa colpire potenzialmente chiunque, quindi anche i più giovani.

    Le cause alla base della Sindrome del Tunnel Carpale possono essere tante, e concorrere tra loro alla formazione della patologia. In particolare, tra queste, vale la pena citare le lussazioni articolari e le fratture del polso, ma anche determinate anomalie muscolari.

    Malattia di Dupuytren

    Per Malattia di Dupuytren si intende una lesione cronica e progressiva che, colpendo il palmo della mano, provoca la flessione permanente di una o più dita. Si tratta di una patologia che colpisce, in particolar modo, la popolazione maschile di età età compresa tra i 50 e 70 anni.

    Rimangono tuttora incerte le cause alla base della patologia. Tuttavia, è ben chiaro il sintomo che ne determina l’insorgenza, ossia la comparsa di piccoli noduli rotondeggianti e non dolenti nella zona del metacarpo. Questi noduli tendono, con il passare del tempo, a degenerare, intaccando così derma, vene, ghiandole sudoripare e recettori nervosi.

    Curare le malattie della mano

     

    I rimedi per l’artrite

    Una terapia farmacologica, unita a percorsi di fisioterapia, può contribuire alla cura della patologia. Inoltre, la conduzione di uno stile di vita sano, senza il vizio del fumo, e in cui si evitino condizioni di sovrappeso e obesità può aiutare il paziente a preservare più a lungo l’elasticità delle articolazioni.

    D’altra parte, qualora un’attenta analisi da parte dello specialista ne rilevi la necessità, si può ricorrere a trattamenti di tipo chirurgico.

    Tali rimedi variano non solo in base alla tipologia di artrite, ma anche alla fase in cui è stata individuata l’esigenza di intervenire chirurgicamente.

    Ad esempio, in caso di artrite reumatoide, qualora l’intervento venga intrapreso nelle fasi iniziali della patologia, esso mirerebbe alla semplice rimozione della guaina sinoviale, ovvero della membrana che riveste le articolazioni.

    Se, invece, l’operazione dovesse giungere quando l’artrite ha già distrutto l’articolazione interessata, potrebbe rendersi necessario un più complesso intervento di artrodesi, in cui placche metalliche verrebbero applicate al di sotto dei tendini.

    Ad ogni modo, sarà lo specialista a individuare il tipo di trattamento più indicato, in base alle peculiarità della patologia e ai bisogni del paziente, e soltanto dopo un attento processo di anamnesi ed esami di laboratorio e/o strumentali.

    Quale cura per l’artrosi?

    Ad oggi non esistono terapie risolutive per l’artrosi: le terapie utilizzate mirano piuttosto a permettere al paziente artrosico di tornare a uno stile di vita attivo.  Antinfiammatori e analgesici sono i rimedi più usati; infiltrazioni con acido ialuronico – o cortisone – possono essere previste per ginocchia e mani.

    L’intervento chirurgico, in caso di artrosi, prevede il posizionamento di protesi articolari.

    Questa operazione, così come ogni intervento chirurgico svolto presso il Centro Abax, viene eseguita in regime ambulatoriale, con la presenza di medici anestesisti rianimatori: questo, per garantire ad ogni paziente la massima serenità.

    L’intervento per il dito a scatto

    A seconda della natura del problema, esistono diverse soluzioni per il dito a scatto: dal ricorso a tutori, alla terapia con antinfiammatori, fino ad arrivare, nei casi più gravi, all’operazione chirurgica.

    L’intervento chirurgico mira a liberare i tendini tramite incisione. Esso è di rapida esecuzione, e presenta rischi di recidiva molto bassi. Anche questa operazione viene eseguita in regime ambulatoriale, con il paziente che, nella maggior parte dei casi, è in grado di avvertire miglioramenti sensibili già pochi giorni dopo l’intervento.

    Il rimedio alla Sindrome del Tunnel Carpale

    Anche se a volte i disturbi provocati dalla Sindrome del Tunnel Carpale tendono ad attenuarsi spontaneamente – o con il ricorso a corticosteroidi – può dimostrarsi necessario un intervento di Microchirurgia ortopedica. Si fa ricorso alla chirurgia soprattutto nel caso in cui i sintomi si prolunghino per più di sei mesi, o qualora gli altri trattamenti risultino inefficaci.  

    L’operazione prevede la sezione del legamento del carpo che comprime il nervo mediano, all’altezza del polso. Il paziente, generalmente, è in grado di di riprendere gradualmente la piena funzionalità della mano in poco tempo.

    L’intervento per la Malattia di Depuytren

    Tradizionalmente, la terapia di base per la Malattia di Depuytren, di tipo chirurgico, prevedeva l’utilizzo del bisturi – e, dunque, un certo grado di invasività per il paziente.

    Presso il Centro Abax, tuttavia, l’intervento per la risoluzione della Malattia di Depuytren viene effettuato mediante il ricorso di speciali aghi, che consentono di ridurre di molto la natura invasiva del trattamento e di facilitare il percorso di guarigione.

    La Microchirurgia Ortopedica a Cuneo

     

    La varietà delle forme con cui le malattie reumatiche possono presentarsi richiede una preparazione solida e multidisciplinare da parte degli specialisti medici che lavorano in campo ortopedico.

    Il possedimento di una solida esperienza professionale, l’attenzione ai differenti bisogni umani di ogni paziente e il ricorso tecnologie di prim’ordine, fa sì che gli specialisti in ortopedia che operano presso il Centro Abax siano in grado di analizzare attentamente ogni patologia reumatica, e di suggerire il trattamento – medico piuttosto che farmacologico – che meglio si adatta alle necessità del caso.

    La possibilità, per gli specialisti in Microchirurgia Ortopedica, di lavorare a stretto contatto con altri professionisti in un contesto polispecialistico, configura il Centro Abax di Cuneo come il luogo ideale per il paziente dove poter recuperare la piena funzionalità dei propri arti, ritrovando la gioia del compiere le piccole grandi azioni di ogni giorno.

     

    Richiedi oggi stesso informazioni sul trattamento delle malattie reumatiche, e prenota una visita presso il Centro Abax / Centro Laser Chirurgico di Cuneo.

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