• Problemi respiratori dopo i 50 anni: quale correlazione tra asma e menopausa?

    Problemi respiratori dopo i 50 anni: quale correlazione tra asma e menopausa?

    Per ogni donna, certamente, tra i periodi più duri da affrontare a livello fisico e psicologico c’è la menopausa, la cui comparsa avviene generalmente tra i 45 e i 55 anni d’età.

    E’ vero, sono tanti i problemi di salute che caratterizzano normalmente la menopausa; tuttavia, è proprio questo il momento giusto per dedicare maggior tempo e spazio alla cura di sé stesse, da un punto di vista sia fisico che “spirituale”, e per attivare una nuova percezione del proprio corpo.

    La medicina può sostenere le donne nell’accettazione di questo momento di cambiamento e nel percorrere la strada che porta alla riscoperta di sé stesse, aiutandole ad individuare e agire tempestivamente sulle problematiche legate alla menopausa. Non ultime, quelle di carattere respiratorio. 

    Problemi respiratori: quale legame tra asma e menopausa?

     

    Secondo quanto si può dedurre da un recente studio dell’ “American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine”, prestigiosa rivista internazionale che si occupa di problemi respiratori, che ha analizzato i dati relativi alla popolazione norvegese, esisterebbe una correlazione tra comparsa della menopausa e accelerazione del peggioramento delle funzioni polmonari, superiori a quanto normalmente previsto per l’avanzare dell’età.

    Ma come sarebbe possibile tutto ciò? Proviamo a fare chiarezza con questo articolo. 

    Asma: cause e sintomi

    L’asma è una malattia infiammatoria dell’apparato respiratorio. Essa si manifesta con fasi di broncospasmo, ossia di restringimento delle via aeree di carattere reversibile, associate ad una produzione eccessiva di muco. Questo accade in virtù dei recettori presenti nelle cellule che rivestono i bronchi. Tali recettori sono in grado di determinare un rilassamento o una contrazione muscolare tale da aprire – o restringere – le vie aeree, in base alle sostanze chimiche presenti. 

    L’asma di conseguenza corrisponde ad un’iperattività dei bronchi, a una loro risposta esagerata a stimoli che si rileverebbero essere del tutto innocui per soggetti non asmatici: sbalzi termici, emozioni forti, infezioni, irritanti generici e allergeni. 

    I sintomi dell’asma possono variare per frequenza e gravità, anche all’interno dello stesso soggetto. Tra i sintomi più comuni, si possono menzionare: dispnea (respiro difficoltoso), respiro sibilante, tosse persistente con eventuale espulsione per via orale di secrezioni di carattere chiaro e viscoso.  

    Correlazione tra menopausa e problemi respiratori

    Dietro al peggioramento delle funzioni respiratorie in menopausa ci sarebbe la cessata produzione di ormoni estrogeni aventi attività antinfiammatoria. Ciò si tradurrebbe in un aumento delle infiammazioni che avvengono al livello delle vie aeree. La diminuzione degli estrogeni conseguenza della menopausa rappresenterebbe infatti una temporanea perdita del ruolo protettivo assunto da questi ormoni, impegnati in una vera e propria opera di stabilizzazione che eviterebbe quell’ infiammazione allergica e del broncospasmo responsabile dell’ iperreattività bronchiale.

    Peraltro, nello studio di American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine viene sottolineato come, nel caso in cui la donna sia fumatrice, può avvenire un ulteriore aggravamento del declino funzionale respiratorio in menopausa.

    Va detto che, ad oggi, la comunità scientifica non è ancora concorde all’unanimità sulla reale esistenza di una correlazione tra menopausa e declino respiratorio e asma. 

    E’ comunque assodato come le donne possano più facilmente avere crisi asmatiche in prossimità del periodo mestruale (asma perimestruale), periodo nel quale è nota la diminuzione degli estrogeni.

    La diagnosi dell’asma con la spirometria

    A prescindere dalla reale incidenza di situazioni asmatiche in menopausa, è sempre opportuno riuscire effettuare diagnosi che siano puntuali e precise. 

    L’asma viene solitamente diagnosticato tramite spirometria. La spirometria è l’esame che valuta come funziona il nostro apparato respiratorio. Nel concreto, attraverso il test spirometrico, è possibile: 

    • quantificare l’aria che i nostri polmoni riescono a contenere;
    • individuare come questa aria si muove attraverso i nostri bronchi, ossia valutare eventuali occlusioni dei nostri bronchi dovute a malattie ostruttive, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o l’asma; 
    • capire se i nostri polmoni sono iperdistesi, come avviene in caso di enfisema polmonare, o ristretti, come nelle fibrosi del tessuto polmonare.

    L’esame della spirometria globale ha generalmente una durata breve. Di norma, il risultato dell’esame viene fornito nella stessa seduta di spirometria. Per sottoporsi all’esame della spirometria non è necessaria alcuna preparazione specifica. Esso non è né doloroso, né pericoloso. Peraltro, non esistono particolari limiti di età per sottoporsi a spirometria.

    Quindi in caso di problemi respiratori, a prescindere dal fatto che si stia affrontando la menopausa o meno, non è comunque il caso di preoccuparsi: oggi è possibile individuarli per tempo, evitando così di rimanere…senza fiato! 

     

    Ad esempio presso il Centro Abax di Cuneo si effettuano visite preventive e diagnostiche, per l’individuazione di disturbi respiratori (asma e non solo) e per un loro corretto trattamento. Il nostro Pneumologo di riferimento, il dott. Paolo Noceti, è specializzato in malattie ostruttive del polmone, oltre che nell’inquadramento clinico e nello studio della capacità ventilatoria polmonare tramite esecuzione di test spirometrico. 

     

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