• Trekking: 4 motivi per cui dovresti praticarlo

    Trekking: 4 motivi per cui dovresti praticarlo

    Sono sempre di più le persone che, spinte dal richiamo della natura, decidono di dedicarsi ad una pratica tanto salutare quanto relativamente accessibile, e capace di dare grosse soddisfazioni: il trekking. Del resto, fare trekking stimola i muscoli, in particolare quelli di glutei, addome e gambe, oltre a far apprezzare ancora di più la bellezza dei palcoscenici naturali che ci circondano. Eppure, quelli alla muscolatura non sono gli unici benefici derivanti da questo sport. 

    Non solo muscoli: 4 effetti benefici per la salute derivanti dal trekking

     

    Ad esempio, avresti mai detto che camminare all’aria aperta aiuta a prevenire le malattie stagionali? Allo stesso modo, può aiutarti ad anticipare alcuni disagi alla circolazione sanguigna, e portarti importanti benefici a livello psicologico. Perfino i tuoi polmoni ringrazieranno!

    Continua la lettura di questo articolo del nostro blog per scoprire di più. 

    Polmoni più forti, grazie al trekking

    Partiamo proprio dalla respirazione: praticare trekking allena i polmoni, che riescono meglio ad espandersi. I muscoli preposti alla respirazione si “addestrano” e diventano più forti e resistenti. La funzione respiratoria, grazie ad un aumento conseguente della frequenza e dell’ampiezza degli atti respiratori, ne risulta fortemente rinforzata, con il corpo che è così meglio ossigenato.

    Passo dopo passo… migliora la circolazione sanguigna

    L’apparato del tuo corpo a beneficiare maggiormente del trekking? Quello cardiocircolatorio. Sottoposte a uno sforzo non intenso ma prolungato come quello derivante dal trekking, infatti, le pareti cardiache si ingrossano e si rafforzano. Ciò produce un aumento della quantità di sangue pompato a ogni battito del tuo muscolo cardiaco, che ne esce rinforzato, e una conseguente riduzione del suo logorio e della frequenza cardiaca. In altre parole, vengono ottimizzate le preziose funzioni svolte dal cuore. Praticando trekking, i vasi sanguigni si sviluppano: si assiste ad un aumento della loro elasticità, con la conseguenza che la pressione tende ad abbassarsi.

    Ma ricorda: se già soffri di ipertensione arteriosa il trekking è sconsigliabile, in quanto a determinate altitudini la pressione sanguigna tende a salire. Prima di praticare trekking, dunque, può essere consigliabile rivolgersi a medici specialisti in cardiologia e malattie vascolari per un consulto. 

    Previeni le malattie da raffreddamento con il trekking

    Con l’arrivo dell’inverno, come ogni anno, molti di noi dovranno fare i conti con le classiche malattie da raffreddamento. Il trekking può esserti utile anche in questa “battaglia”: tale pratica sportiva infatti è in grado di rafforzare il sistema di difesa naturale, e di sviluppare le capacità di termoregolazione, soprattutto se sei ancora in giovane età. Questi effetti hanno ricadute positive nella prevenzione delle malattie da raffreddamento, tipiche dei mesi freddi. 

    Non c’è otite che tenga: praticare trekking può aiutarti ad allontanare la visita dal nostro otorinolaringoiatra

    Basta stress e ansia, grazie al trekking

    Circolazione sanguigna migliorata, ottimizzazione delle funzioni respiratori, rafforzamento delle ossa e maggior possibilità di prevenire le malattie da raffreddamento: questi i benefici del trekking. Ma non solo: questo sport rappresenta anche una valida valvola di sfogo, che ti permette di allentare con successo le tensioni di ogni giorno.

    Innanzitutto, il solo fatto di praticare il trekking a contatto con la natura porta a più intense sensazioni di vitalità rispetto alle attività fisiche svolte al chiuso.

    Agli effetti benefici del contatto con la natura si aggiungono quelli dell’attività fisica, che di per sé porta il tuo organismo a produrre endorfina e serotonina, spesso definiti “ormoni della felicità”. Gli effetti? Riduzione di stress, ansia e stati di depressione, oltre a un accresciuto stimolo a dedicarsi con maggior frequenza all’esercizio fisico. A questo proposito, non sottovalutare la possibilità di praticare trekking in compagnia: ciò svilupperà la socializzazione, e contribuirà al tuo benessere psicologico! 

     

    Vuoi cominciare a praticare il trekking? La visita di uno specialista può aiutare!

     

    In definitiva, sono molteplici gli effetti benefici per la salute legati alla pratica del trekking:

    • Affina le funzioni respiratorie;
    • Migliora la circolazione sanguigna;
    • E’ un’ottima arma contro l’osteoporosi;
    • Aiuta a prevenire le malattie da raffreddamento;
    • Dona benessere fisico e mentale.

    Tutti buoni motivi per cominciare a praticare questo fantastico sport!

    In ogni caso, prima di dare il via alle tue lunghe e salutari camminate, ti consigliamo di consultarti con dei medici specialisti. 

    Al di là che dell’attività sportiva che si decide di intraprendere, infatti, è sempre opportuno fare in modo che l’approccio ad essa sia il più informato possibile: come abbiamo visto, alcune condizioni particolari (come il soffrire di determinati disturbi) possono rendere sconsigliabile il praticare certi sport!

    Una volta ricevuto un consulto specialistico, in men che non si dica potrai finalmente iniziare a camminare all’aria aperta, e a dedicarti alla cura della tua salute…senza fare passi falsi!

     

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