Servizi di Chirurgia Vascolare a Cuneo

CHIRURGIA VASCOLARE

L’Angiologia e la Chirurgia Vascolare sono quelle branche della medicina che studiano i vasi (vene e arterie) dell’organismo umano. Mentre l’angiologia si limita alla diagnosi, e a terapie non chirurgiche, la chirurgia vascolare tratta tutti gli aspetti chirurgici riguardanti le:

  • malattie delle arterie: aterosclerosi, trombosi ed embolie arteriose, aneurismi arteriosi, malformazioni, arteriti
  • malattie delle vene: insufficienza venosa superficiale e profonda, varici teleangectasie (capillari), trombosi venose profonde e superficiali, trombo embolie venose, ulcere flebo statiche.

Al Centro Abax interveniamo sul 90% delle patologie che interessano le vene (malattie sia funzionali che estetiche) e disponiamo di specialisti di successo che, oltre a essere estremamente coscienziosi e professionali, hanno sviluppato nuove tecniche per il trattamento per problemi legati alla dilatazione dei capillari sanguigni o delle vene varicose. Tali tecniche all’avanguardia, sviluppate in collaborazione con esperti del settore, permettono di velocizzare notevolmente i tempi di trattamento e di realizzare gli interventi, in alcuni casi, senza il ricorso ad anestesia, ovvero senza alcuna convalescenza.

VISITE SPECIALISTICHE E DIAGNOSTICA

  • Prima visita vascolare con eventuale esame diagnostico
  • Visita vascolare di controllo
  • Visita vulnologica (cura ulcere e piaghe degli arti inferiori)
  • Ecodoppler arterioso: carotide, aorta addominale, arterie renali, arti superiori e inferiori
  • Ecodoppler venoso per arti superiori e inferiori

Un articolo del nostro blog presenta, in maniera sintetica, modalità d’esecuzione dell’Ecodoppler e ambiti di utilizzo di questo esame diagnostico non invasivo. Clicca qui per leggerlo.

TRATTAMENTI AMBULATORIALI

(Vene, inestetismi ed edemi linfatici)

  • Scleroterapia – Sclero angio laser: tecnica per il trattamento della dilatazione dei capillari sanguigni che, sviluppata dal Dott. Candido in collaborazione con esperti parigini, permette di velocizzare notevolmente le tempistiche (1 seduta di questa particolare terapia equivale a 5 sedute di scleroterapia).
  • Tecniche endovascolari (radiofrequenza, laser, colle): per il trattamento delle varici safeniche.

CHIRURGIA DELLE VARICI

  • Chirurgia Mininvasiva: al Centro Abax la chirurgia delle varici viene effettuata in modo accurato e corretto, in modo da garantire la funzionalità circolatoria ottimale. Attraverso tecniche chirurgiche raffinate e non cruente, e un’operazione in anestesia locale, viene garantita l’assenza di dolore nel post-operatorio e la quasi assenza di ematomi. Praticando le microincisioni (invece dei vecchi e deturpanti tagli longitudinali) ed utilizzando le suture mediante fili riassorbibili, il risultato estetico è notevole.
  • Chirurgia Microinvasiva:
    • Flebectomia: tipo di microtecnica che si avvale di piccoli uncini (uncini di Muller) che, misurando pochi millimetri, permettono, attraverso minuscole incisioni, l’asportazione di una vena di misura anche superiore al centimetro.
    • Stripping per invaginazione safenica: tecnica dolce che può asportare per capovolgimento sia alcuni tratti di vene varicose, sia la totalità delle medesime. La vena asportata è unicamente quella stabilita e non vengono lese le strutture che la circondono (terminazioni nervose, nervo safenico, linfatici…).
    • Trattamenti endovascolari con laser o radiofrequenza: l’obliterazione del lume della vena varicosa è ottenuta con mezzi fisici, come: l’energia laser la radiofrequenza. L’intervento di Closure prevede l’utilizzo di una sonda, mediante la quale si applica, sulla parete venosa varicosa, un’energia termica che produce calore, tramite radiofrequenze.
  • Closure con colla cianoacrilica: si tratta della chiusura permanente delle vene varicose, mediante adesiva biologica (colla). È un intervento intervento totalmente indolore, senza necessità di un’anestesia loco regionale e senza dover:
    • preparare od interrompere una terapia (anticoagulanti, antiaggreganti, ecc…);
    • effettuare esami pre-operatori;
    • utilizzare calze elastiche post operatorie

Arteriopatie: quali sono?

Negli adulti, soprattutto negli anziani, può presentarsi un indurimento progressivo delle arterie che conduce all’arteriosclerosi. In parallelo, nelle pareti delle arterie, si possono formare depositi di minerali (Calcio) e di grassi (Colesterolo) organizzati in vere e proprie incrostazioni, dette placche: queste restringono il lume e riducono il flusso di sangue agli organi. L’evoluzione delle placche può provocare la comparsa di sintomi e complicanze. Alcune situazioni meritano particolare attenzione perché possono aggravarsi ed esporre il paziente al rischio di invalidità o, nei casi più gravi, di morte. In caso di restringimento delle carotidi si parla di stenosi, la cui complicanza più temibile è l’ictus cerebrale. Si parla di aneurismi dell’aorta quando si è in presenza di dilatazioni dell’aorta: in tal caso il vaso, sotto la pressione del sangue, si allarga. L’evoluzione naturale dell’aneurisma dell’aorta porta alla rottura del vaso. Infine, le arteriopatie ostruttive degli arti inferiori possono causare un’interruzione repentina del flusso di sangue, ossia un’ischemia critica, e mettere gli arti stessi a rischio di amputazione.

Come prevenire una patologia vascolare?

Esistono due tipologie di prevenzione:

  • La prevenzione primaria, il cui obiettivo è quello di evitare la malattia attraverso l’esclusione di tutti i fattori di rischio che potrebbero facilitarne la comparsa (fumo, diabete, vita sedentaria, e così via);
  • La prevenzione secondaria, attuata per ridurre il rischio di complicanze improvvise e gravi in caso di malattia già presente.

Lo stesso argomento nel dettaglio: clicca qui.

Perchè con il caldo si gonfiano le gambe?

Il fenomeno si presenta soprattutto in estate a causa del differente livello di temperatura e d’umidità rispetto alle stagioni più fredde. Gli arti inferiori si dilatano e gonfiano a causa dell’accumulo di liquido linfatico (acqua+proteine) all’interno dei tessuti. Compito dello specialista è accertare se tale problema sia anche in relazione con la presenza delle “varici” e se ci sia, quindi, una dilatazione eccessiva del sistema venoso degli arti inferiori.

È vero che operarsi di varici è inutile perché rispuntano?

L’angiogenesi, il fenomeno tale per cui le varici si rigenerano, generalmente avviene proprio quando l’intervento chirurgico è avvenuto in modo errato o con tecniche ormai obsolete (come lo stripping). Motivo per cui è consigliabile sottoporsi a intervento chirurgico, qualora lo specialista in Chirurgia vascolare lo ritenga opportuno.

L’obesità può generare le varici?

L’obesità non può creare le varici, poiché esse sono causate da altri fattori, come ereditarietà, ormoni, e così via. Sicuramente, l’obesità acuisce i sintomi di una cattiva circolazione, evidenziando senso di pesantezza, bruciore e gonfiore degli arti inferiori, e può aggravare lo stato delle varici preesistenti.

È vero che non bisogna togliere le vene Safene perché possono sempre servire in caso di by pass?

Sì. Del resto, si sono sempre utilizzate Safene sane per effettuare by pass: mai e poi mai si utilizzerebbe una varice (ossia la Safena sfiancata e malata) per ripristinare chirurgicamente un tratto di circolazione cardiaca. Lo specialista deve determinare se la Safena è sana e tonica al punto da utilizzarne una parte, oltre a valutarne il diametro (mediante Ecodoppler).

 

Per sapere di più sull’argomento, leggi il nostro articolo dedicato alle vene varicose, qui.

In cosa consiste l'intervento di Closure?

In primis bisogna determinare, mediante un esame clinico associato all’Ecodoppler, se la malattia varicosa può essere risolta completamente tramite questa tecnica. Alcune volte dobbiamo ricorrere a flebectomie, micro-incisioni che permettono l’asportazione delle varici, per completare la Closure; infatti, è coniugando le due tecniche che l’aspetto estetico e funzionale delle gambe viene ottimizzato.

Nella maggior parte dei casi la Closure non solo determina la scomparsa della Safena (vena superficiale delle gambe) ma anche delle sue collaterali (vene affluenti delle Safene).

L’intervento, di una durata limitata (che va da trenta minuti ad un’ora), viene effettuato  sotto anestesia locale.

Il paziente si deve presentare a digiuno; dopo una mappatura venosa viene quindi fatto sdraiare su un lettino di sala operatoria, dove viene monitorato. Viene praticata un’iniezione d’anestetico locale a livello della coscia o della gamba, al fine di introdurre il catetere, posizionato nel  segmento venoso da  trattare. Il catetere quindi brucia delicatamente la varice, in progressione. Infine si estrae il catetere, mentre al paziente viene fatta indossare una  calza antitrombo, che gli consente di alzarsi per riprendere immediatamente la sua vita normale.

Questo intervento offre  una percentuale di riuscita del 98% paragonabile alla tecnica ASVAL. Non tutti i pazienti affetti da varici possono usufruire di questa tecnica; attualmente però, mediante l’unione di Closure/ ASVAL , gli specialisti del Centro sono in grado di affrontare i casi più svariati, senza però trovarsi di fronte, a 5 anni dall’intervento di safenectomia, ad una percentuale di recidiva varicosa tra il 40 e ill 70 %, come invece avveniva in passato.

Quali sono gli sport consigliati in caso di varici?

Quella dello sport da praticare in caso di varici è una scelta delicata, in quanto, qualora essa ricada su pratiche in grado di determinare facili traumatismi, si può assistere ad un peggioramento delle condizioni di salute.

La scelta dello sport da praticare in condizioni di insufficienza venosa deve, di conseguenza, ricadere su pratiche che, prevedendo l’esecuzione di movimenti armonici, consentano di migliorare il flusso sanguigno all’altezza delle articolazioni degli arti inferiori e di rafforzarne i muscoli.

In un articolo del nostro blog vengono menzionati 5 sport particolarmente consigliati per la salute delle vene: clicca qui per leggerlo.

I Nostri Specialisti

Dott. Paolo Scovazzi