Dott. Massimo Ricci – Biologo Nutrizionista

Biologo Nutrizionista – Libero professionista

Aree di specializzazione: nutrigenomica, anemia falciforme, nutrigenetica dello sport, dieta mediterranea, diete in gravidanza.   

Nel 2000 consegue la laurea in Scienze Biologiche, indirizzo fisio-patologico, presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo alcuni anni di ricerca in ambito farmaceutico, effettua successivamente un master di I, e poi di II, livello in nutrizione umana ABNI e inizia la carriera come libero professionista nel campo della nutrizione, sia in Piemonte che in Emilia Romagna.

Società Scientifiche: 

  • Associazione Biologi Piemonte (ABP)

Corsi e convegni: 

  • Partecipa annualmente a corsi di approfondimento in nutrizione organizzati da Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani (ABNI), dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), dall’Accademia Nazionale di Nutrizione Clinica (ANIUC) e dall’Associazione Biologi Piemonte (ABP).
  • Organizzazione costante di conferenze e relazioni per il pubblico

Giorno della settimana: giovedì

Orario: dalle ore 11

Studio: varia

Perché non amo pubblicare ricette?

LE RICETTE NON AIUTANO A CAPIRE COSA E’MEGLIO MANGIARE.
E’ MOLTO PIÙ’ UTILE spiegare perché alcuni alimenti sono meglio di altri in situazioni specifiche.
Facciamo un esempio pratico: RISO AL RADICCHIO
Il Riso ha molte proprietà e qualche limite:
-E’ anallergico, digeribile e non contiene glutine.
-Alza la glicemia ed è utile in caso di alvo diarroico.
La Verdura a foglia larga (Radicchio ad esempio):
-Fonte di fibre, limita i picchi glicemici se consumata con i carboidrati.
-Non particolarmente adatta in caso di gonfiore addominale.
Quindi se pubblicassi la ricetta cosa insegnerei? NULLA.
Ma se spiego (lo faccio in sede di colloquio nutrizionale o a domande via mail o Facebook) :
1-In caso di diabete o resistenza insulinica è più corretto abbondare con il RADICCHIO che terrà a
bada i picchi glicemici del RISO.
2-In caso di gonfiore addominale è meglio ridurre la quantità di Radicchio per limitare la
fermentazione.
3-In caso di IBS (sindrome intestino irritabile) con prevalenza DIARROICA il Riso è un ottimo
alleato, compattando le feci.
4-In caso di IBS (sindrome intestino irritabile) con prevalente STIPSI (difficoltà di evacuazione)
il RISO è meno adatto.
Comprenderete perciò che LA RICETTA non può essere perfetta per tutti ed inoltre compresi i meccanismi e le proprietà dei singoli alimenti sarà più facile per voi capire quali tra le ricette, che troverete nei vari siti di cucina, sarà più adatta al vostro profilo.

Eliminare pane, pasta e frutta... ne vale veramente la pena?

Ritengo le diete che eliminano i carboidrati Illusorie e poco equilibrate. Promettono miracoli per la perdita di peso ma non è tutto oro ciò che luccica.


Analizziamo alcuni punti:
1- Non possono essere seguite per lunghi periodi (necessità e voglia di consumare
nuovamente pasta, pizza e affini) perciò si assiste ad un rimbalzo del peso riacquistando ciò che si è momentaneamente perso.
2-Effetti indesiderati iniziali come disidratazione, mal di testa, disordini gastrointestinali (stitichezza), ipoglicemia, aumento dei livelli di acido urico nel sangue e carenze vitaminiche.
3-A causa delle limitazioni nel consumo di frutta, cereali e di alcune verdure, le diete a bassissimo contenuto in carboidrati riducono l’apporto complessivo di fibre, vitamine, ferro, potassio, magnesio e calcio.
4-Agiscono negativamente sulla lipidemia (valore e composizione grassi presenti in circolo), favoriscono le calcolosi; a causa dell’acidosi indotta dalla sintesi di corpi chetonici e dall’elevata ingestione di amminoacidi solforati, promuovono la mobilitazione del calcio dalle ossa, con lo scopo di tamponare il pH ematico.