Trattamento delle cicatrici

http://keshluxurygroup.com/edge/home-5/ La guarigione di una ferita determina la formazione di una cicatrice. Il modo in cui si sviluppa una cicatrice è legato all’area anatomica interessata, alla direzione, alle capacità individuali di cicatrizzazione e all’abilità del chirurgo. Nessuna cicatrice può essere completamente rimossa, ma può essere migliorata attraverso procedure mediche o revisioni chirurgiche. È importante ricordare che le cicatrici hanno un tempo di maturazione che non è mai inferiore ai 6 mesi e, quindi,  bisogna sempre attendere questo tempo prima di procedere ad una valutazione.

where can i purchase Mysoline L’acne giovanile, una volta scomparsa, può lasciare sulla pelle piccole imperfezioni e cicatrici. L’inestetismo, soprattutto sul viso, può essere  evidente e l’entità delle irregolarità cutanee può alterare l’armonia del viso. Queste cicatrici non si possono eliminare completamente ma, spesso, si possono raggiungere risultati soddisfacenti e un netto miglioramento del problema estetico.

go here I trattamenti efficaci sono pochi e prevedono la combinazione di nuove tecniche (il trattamento PRP) e tecnologie moderne, come carbossiterapia e laser frazionale.

L’uso combinato di acido ialuronico e PRP permette di ristrutturare il derma, il laser frazionato e la carbossiterapia migliorano la superficie cutanea: un’azione sinergica consente di ottenere una maggiore quantità di collagene sottocute e una superficie più omogenea.  

I cheloidi sono cicatrici rilevate, rosse, spesse e di consistenza dura che superano sempre i margini della ferita. Se quest’ultimo elemento non si verifica, non si tratta di cheloidi, ma di cicatrici ipertrofiche. Si possono manifestare in ogni regione del corpo, ma più frequentemente appaiono nelle aree dello sterno, del deltoide (braccio) e dei lobi auricolari. 

Tendono a dare prurito e a crescere per un lungo periodo e non hanno mai regressione spontanea. Il loro trattamento è basato sull’infiltrazione locale di steroidi e sulla compressione mediante speciali bendaggi. La chirurgia è riservata a situazioni e casi specifici perché un trattamento chirurgico incongruo può determinare un cheloide di dimensioni maggiori di quello asportato

Molto spesso le cicatrici ipertrofiche sono confuse con i cheloidi, poiché anch’esse hanno un aspetto rilevato, sono di consistenza dura e di colore rosso, ma i margini di tali cicatrici non superano mai in larghezza i bordi della ferita. Hanno tendenza al miglioramento spontaneo nel corso del tempo e possono comunque essere trattate con infiltrazioni di steroidi e massoterapia. Sono spesso suscettibili anche di trattamento chirurgico, che viene normalmente eseguito in anestesia locale ed in regime ambulatoriale.

Le cicatrici da ustione purtroppo sono cicatrici che, oltre a determinare importanti inestetismi, causano anche “briglie” di contrattura che impediscono la corretta funzionalità dell’area interessata (ad es.: pieghe del gomito, dell’ascella, retrazioni palpebrali, etc).

L’intervento chirurgico riabilitativo è volto essenzialmente alla correzione di tale funzionalità e può essere eseguito con tecniche più semplici, come le plastiche di vicinanza (plastica a “Z”, a “V-Y”,  a “W” multipla, etc) o con l’impiego di espansori tissutali a seconda del tipo e dell’ampiezza del difetto da correggere. Gli esiti cosmetici possono risultare non soddisfacenti per i pazienti.

Gli innesti cutanei ed i lembi vengono utilizzati per la correzione di cicatrici vaste ed importanti. Gli innesti vengono prelevati da aree nascoste ed utilizzati per la copertura della zona colpita, da cui prendono nutrimento una volta trasferiti. In tali interventi la complicanza più frequente è il mancato attecchimento del tessuto.

I lembi sono, invece, una procedura più complessa della precedente: il tessuto viene trasferito, generalmente dalle vicinanze, mantenendo una vitalità autonoma.