Trattamento laser per rimozione di capillari, angiomi, teleangectasie, laghi venosi

I più frequenti inestetismi della pelle di origine vascolare sono le teleangectasie, la couperose, gli angiomi.

Il termine teleangectasia definisce una dilatazione patologica dei vasi più periferici di piccolo calibro. Queste dilatazioni hanno sede nel derma e possono essere arteriolari, venulari o capillari. Rappresentano uno dei problemi estetici più importanti, prediligono il sesso femminile e affliggono più della metà delle donne europee.

La couperose è una patologia dermatologica benigna, caratterizzata da un rossore del viso dovuto a meccanismi diversi (fattori genetici, anomalie vascolari, etc), che portano ad una dilatazione permanente dei vasi sanguigni.

Gli angiomi sono displasie dei vasi cutanei a vario livello di profondità e con varia struttura istologica.

Oggi la tecnologia viene in aiuto con laser efficaci per trattamenti dermatologici ed estetici. Il principio su cui si basa la loro azione è la fototermolisi selettiva, che si riferisce alla capacità, propria di una luce, di distruggere selettivamente un bersaglio. Tale bersaglio, chiamato cromoforo, può essere rappresentato dall’emoglobina, dalla melanina e dall’acqua.

Il Laser 532nm KTP consente di trattare in maniera selettiva le lesioni vascolari cutanee (teleangectasie, couperose, angiomi piani più o meno estesi e vene reticolari) del volto, del tronco e degli arti inferiori. Appartiene ad una famiglia di laser vascolari la cui lunghezza d’onda è assorbita preferenzialmente dall’emoglobina e il cui obiettivo è di agire selettivamente sui vasi sanguigni dermici. L’attività di queste apparecchiature è situata su una lunghezza d’onda di 532 nanometri corrispondente alla zona di assorbimento del bersaglio vascolare. Il fascio luminoso condotto attraverso una fibra ottica riscalda i piccoli vasi sino alla coagulazione senza interferire con la cute soprastante. Le sedute sono intervallate ogni 4- 6 settimane.

L’eritrosi pura del viso può migliorare, ma sono necessarie più sedute. Le radiodermiti con teleangectasie rispondono bene a questa terapia laser. Gli angiomi rubini e i  laghi venosi delle labbra sono distrutti senza cicatrice in una seduta. Per quanto riguarda il trattamento di teleangectasie degli arti inferiori la domanda è in aumento. È necessario rispondere con un esame clinico ed ecografico al termine del quale si può proporre il trattamento adeguato. Le buone indicazioni del laser KTP sono relativamente ristrette in flebologia e sono varicosità di calibro inferiore a 0.5 mm situate nel derma superficiale senza alcuna vena di alimentazione, spesso vasi residui dopo sedute di scleroterapia.

Nell’immediato post laser a livello del viso è presente un eritema più o meno marcato. La durata è generalmente di 12-24 ore, un modesto gonfiore (36-48 ore) è frequente sulle zone a pelle fine o dopo una seduta estesa. Sono prescritte creme idratanti per minimizzare questi effetti.

Il laser KTP permette di trattare rapidamente difetti estetici vascolari senza dolore, con risultati soddisfacenti e senza compromettere la vita sociale nei giorni successivi il trattamento. Le stesse fonti laser possono essere impiegate anche per trattare piccole macchie della cute del volto e delle mani. I risultati sono visibili già dal primo trattamento, ma anche in questo caso, occorre sottoporsi a più sedute, a distanza di circa tre settimane l’una dall’altra, per ottenere il miglior risultato estetico . La metodica viene eseguita in modo ambulatoriale e la paziente può tornare immediatamente alle sue normali attività. È necessario  usare creme idratanti e filtri solari nelle settimane post trattamento.