Trattamento dei tumori cutanei

http://flmbc.org/sister-churches-info/ Il tumore cutaneo è, tra tutti i tumori, quello più frequente. Sebbene possa presentarsi su tutta la superficie corporea, le aree più colpite sono quelle più esposte alla luce, come volto e mani. La prima causa di insorgenza dei tumori cutanei sono i raggi ultravioletti. I tumori cutanei possono colpire chiunque, indipendentemente dal fototipo, dalla razza, dal sesso e dall’età, ma i rischi di insorgenza sonopiù elevati se il soggetto ha carnagione chiara.

http://alatusllc.com/facetime-chris-osmundson-went-selling-bikes-developing-downtown-high-rises/ Il più comune tra i tumori cutanei è il Carcinoma baso-cellulare (basalioma). Fortunatamente è anche il meno pericoloso ed aggressivo. L’aggressività è solo locale e la sua rimozione chirurgica porta alla risoluzione completa della malattia senza necessità di alcuna terapia complementare.

Methocarbamol Il secondo tumore cutaneo in ordine di frequenza è il Carcinoma squamo-cellulare. Si presenta spesso sul volto ed in particolare sul labbro. Ha un’aggressività maggiore rispetto al carcinoma baso-cellulare, si espande molto più rapidamente nei tessuti  e può dare metastasi a distanza. È una lesione pericolosa se non trattata tempestivamente.

Il terzo tumore cutaneo per insorgenza è il Melanoma Maligno. Purtroppo la sua incidenza epidemiologica è in crescente aumento ed è certamente il più pericoloso tra i tumori cutanei. Se diagnosticato precocemente e trattato con tempestività,  può essere completamente curato, ma in caso contrario può essere molto pericoloso perché tende a metastatizzare e a diffondersi agli organi interni .

I due tipi di tumori cutanei benigni sono i nei e le cheratosi.

I primi sono presenti in varie forme, colori e dimensioni su tutto il corpo umano. Possono essere piatti o rilevati e talvolta possono trasformarsi nel corso del tempo in melanomi.

Le seconde  possono essere determinate dal sole o dall’invecchiamento e prendono rispettivamente il nome di cheratosi attiniche e cheratosi senili. Anche esse possono talvolta trasformarsi e virare verso i carcinomi. 

Come si riconoscono i tumori cutanei?

I tumori cutanei possono apparire sotto varie forme. È consigliabile, quindi, recarsi presso uno specialista se siamo preoccupati per la comparsa di una lesione o per l’aspetto di un neo.  Molti soggetti hanno un altissimo numero di nei che rende difficile, per un occhio inesperto, l’auto esame: per loro il consiglio è quello di recarsi dallo specialista per fare una mappatura.

In generale, se si nota la comparsa di una nuova lesione o il cambiamento  di un neo sul nostro corpo è opportuno recarsi immediatamente dallo specialista per un consulto.

Diagnosi

La prevenzione è lo strumento più efficace per ridurre incidenza e mortalità dei tumori cutanei. La diagnosi in una fase precoce assicura un’ottima prognosi. Sono fondamentali, pertanto,  controlli periodici  in centri dove operano in modo combinato vari professionisti  esperti, che possano praticare la terapia  indicata.

In alcuni casi una biopsia – semplice prelievo cutaneo in anestesia locale –  permette di ottenere con certezza le caratteristiche della lesione.

Trattamento

Il trattamento dei tumori cutanei è legato a numerosi fattori: tipo di lesione, grandezza, localizzazione.

Viene eseguito un esame istologico, utilizzando sistemi ingrandenti che consentono di avere un’immagine stereoscopica ad elevato contrasto, grazie alle quali si possono riconoscere e distinguere le strutture più piccole. Le lesioni benigne possono essere trattate con fotocoagulazione laser. Le procedure chirurgiche vanno dalla semplice escissione e chiusura diretta con procedura in anestesia locale e dimissione immediata, a chirurgie più complesse, che prevedono ampie escissioni e lembi di ricostruzione, ma ugualmente eseguite in anestesia locale e dimissione in giornata. 

Gli interventi  più complessi vengono eseguiti nella sala operatoria del Centro, in anestesia locale, con una sedazione eseguita dall’anestesista e dimissione in giornata. Per le lesioni difficili o in aree con impatto estetico importante,  l’esame istologico estemporaneo – eseguito, cioè, durante l’intervento chirurgico –  verifica se l’asportazione è stata completata.

In presenza di  lesioni sclerodermiformi  sul volto con margini sfumati, può essere  anche eseguita  una chirurgia microscopicamente  controllata  (chirurgia di MOHS) grazie ad una collaborazione  con i medici anatomopatologi. Questo metodo di analisi della lesione permette di avere una percentuale di asportazioni complete molto elevata.

In base al tipo di lesione asportata, può essere necessario un follow-up clinico del paziente.