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Correzione Dita a martello

Una prestazione specialistica svolta presso il Centro Abax

Con il termine “dita a martello” si intende una deformità delle dita del piede, che assumono il tipico aspetto ricurvo.
La causa di questa patologia, che solitamente riguarda il secondo, terzo e quarto dito del piede, è uno squilibrio muscolo-tendineo, che conduce alla flessione del dito. La deformità può comparire da sola, oppure in associazione ad altre patologie del piede, come ad esempio alluce valgo, piede cavo e metatarsalgia.
I sintomi principali legati al dito a martello sono:

  • formazione di callosità dorsale e sulla giuntura media del dito colpito;
  • sensazione di bruciore;
  • presenza di rigonfiamenti e rossore;
  • incapacità a raddrizzare il dito;
  • nei casi più gravi, sviluppo di ferite aperte.

Una terapia farmacologica con antinfiammatori e un trattamento ortesico potrebbero bastare per la risoluzione della patologia. Tuttavia, se il problema persiste, il trattamento prevede l’esecuzione di un intervento di chirurgia mininvasiva, svolto da un professionista in Ortopedia.

Come si svolge il trattamento chirurgico delle dita a martello?

Attraverso la chirurgia, è possibile procedere tramite:

  • sezione (taglio) dei tendini retratti;
  • rimodellamento delle sporgenze ossee anomale;
  • osteotomie (asportazione) delle falangi.

In seguito all’esecuzione di piccolissime incisioni, si procede con il modellamento e con la sezione delle ossa sporgenti. In seguito, vengono eseguite delle piccole fratture a livello della prima e (eventualmente) della seconda falange: queste hanno lo scopo di rendere il dito correggibile manualmente, senza il rischio di danni articolari. Un bendaggio finale assicura il completamento della correzione. L’intervento dura circa 15 minuti e viene effettuato in anestesia regionale (limitata al piede) e in regime di Day Hospital, o in Chirurgia Ambulatoriale Complessa.

 

Dopo il trattamento

Il paziente sottoposto ad intervento, libero da qualsiasi mezzo metallico (chiodi o viti), è fin da subito in grado di camminare, indossando delle speciali calzature ortopediche per la durata di circa un mese o poco più, a seconda dei casi. Il recupero post-intervento è rapido, con il bendaggio che, durante il primo mese, viene rinnovato settimanalmente, per poi essere rimosso al termine del consolidamento dei risultati.

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