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PRK per correzione miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia

Una prestazione specialistica svolta presso il Centro Abax

PRK sta per photorefractive keratectomy; in italiano, cheratotomia fotorefrattiva. La PRK è una tecnica chirurgica che prevede il rimodellamento della superficie corneale per la correzione dei principali difetti visivi: miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Nello specifico, la PRK è indicata per correggere i difetti ottici d’entità lieve e media; raramente viene utilizzata per i difetti di entità più grave, per i quali sono indicati altri tipi di intervento.

Come si svolge la PRK?

Il chirurgo provvede innanzitutto ad asportare il tessuto epiteliale, lo strato più superficiale della cornea. Successivamente, tramite il laser ad eccimeri, lo specialista in Oftalmologia rimodella e modifica la curvatura della superficie corneale, correggendo dunque il difetto visivo.

Al termine dell’intervento, l’oculista applica una lente a contatto morbida senza potere refrattivo, al fine di proteggere l’occhio mentre lo strato corneale esterno si ricostituisce.

Nel suo complesso, l’intervento generalmente dura al massimo una mezz’oretta.

Preparazione alla PRK

E’ bene che, prima di sottoporsi a PRK, il paziente sospenda l’uso di lenti a contatto per il mese precedente. Si consiglia inoltre di presentarsi in sede d’intervento struccati, e di non truccarsi per i due giorni che precedono il PRK.

Il paziente deve anche attenersi alle ulteriori indicazioni preliminari date dal medico.

Dopo la PRK

E’ possibile che il paziente provi un leggero dolore per i giorni immediatamente successivi all’operazione. Tendenzialmente il paziente è in grado di vedere in modo soddisfacente a partire dal quinto giorno, mentre la vista si riprende gradualmente durante il primo mese. Passata una decina di settimane, il paziente può finalmente tornare alle abituali attività quotidiane, essendosi ristabilito del tutto.

Chi può sottoporsi all'intervento?

Devono presentarsi le seguenti condizioni affinché il paziente possa sottoporsi a PRK:

  • maggior età
  • stabilità dell’errore refrattivo, che nel corso dell’ultimo anno non ha subito cambiamenti notevoli;
  • diottrie di miopia comprese tra -1.00 e -12.00;
  • dimensione delle pupille maggiore di 6mm;
  • assenza di secchezza oculare moderata-grave;
  • presenza di cataratta, allergie e malattie degenerative e autoimmuni;
  • assenza di malattie vascolari del collagene.

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