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Trattamento del Neuroma di Morton

Una prestazione specialistica svolta presso il Centro Abax

Il trattamento primario del Neuroma di Morton è la neurectomia, ossia l’asportazione del nervo interessata dalla patologia, che viene rimosso in toto.

Il Neuroma di Morton è una metatarsalgia che riguarda il piede e che può manifestarsi bilateralmente.

Il Neuroma di Morton è una patologia degenerativa di un nervo plantare, che colpisce l’avampiede al livello dello spazio fra le teste metatarsali, lì dove il nervo si dirama nelle dita vicine. Nello specifico, questa metatarsalgia determina un progressivo aumento di diametro del nervo, che determina un assottigliamento e una lesione delle fibre nervose. Notoriamente, il Neuroma di Morton colpisce prevalentemente le donne.

Le cause del Neuroma di Morton non sono ancora note. Tuttavia, sono stati individuati alcuni fattori facilitanti:

  • l’eccessiva vicinanza fra due teste metatarsali, che possono determinare un trauma costante che riguarda il nervo;
  • un legamento metatarsale troppo stretto, che determina una forte compressione;
  • un piede cavo, con eccessivo carico sulla parte anteriore del piede, e il conseguente trauma sul nervo collocato in tale zona anatomica.

Quando si esegue il trattamento del Neuroma di Morton?

Si fa tendenzialmente ricorso alla chirurgia qualora le terapie conservative del Neuroma di Morton non si siano dimostrate efficaci, e, tipicamente, quando il dolore avvertito dal paziente è tale da non essere più sopportabile.

Come si svolge la neurectomia?

Attraverso un’incisione delle dimensioni di pochi centimetri, il chirurgo ortopedico provvede all’asportazione del nervo, che viene eseguita senza coinvolgere i tessuti circostanti. A seconda dell’area in cui viene praticata l’incisione, si riconoscono due metodiche chirurgiche che permettono l’asportazione del nervo: la chirurgia per via plantare e quella per via dorsale. In ogni caso, l’intervento di neurectomia viene eseguito in regime di day hospital e sotto anestesia periferica.

Preparazione alla neurectomia

Una corretta diagnosi fondamentale per assicurarsi una buona prognosi: questo concetto, universalmente valido in ambito medico, lo è ancor di più nel caso della terapia del Neuroma di Morton, poiché la difficoltà nel diagnosticare tale patologia porta spesso a sovradiagnosticarla, e a confonderla con una normale metatarsalgia. Ecco quindi che una visita ortopedica preliminare, associata agli opportuni esami strumentali, è di fondamentale importanza prima di sottoporsi a neurectomia.

Dopo la neurectomia

In seguito all’intervento il paziente può beneficiare di una deambulazione immediata, anche se si consiglia di indossare calzature comode almeno fino a rimozione dei punti, che, tipicamente, avviene dopo 15 giorni. Settimane dopo l’esecuzione dell’intervento, inoltre, viene prescritto un percorso di riabilitazione, che prevede esercizi di stretching specifici per la mobilizzazione della caviglia e per il tendine d’achille. Ad un mese dall’intervento il paziente può tornare a indossare calzature più impegnative.

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