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Trattamento dell’Alluce rigido

Una prestazione specialistica svolta presso il Centro Abax

L’alluce rigido è una patologia degenerativa, simile all’alluce valgo, caratterizzata dalla progressiva perdita della motilità articolare dell’alluce. Tale patologia, che colpisce in prevalenza i pazienti di sesso maschile, si sviluppa sulla prima articolazione metatarso-falangea del piede, che prima si assottiglia, per poi ulcerarsi, fino a scomparire quasi del tutto. L’osso articolare, una volta privato del suo naturale rivestimento, provoca forti dolori ad ogni passo, soprattutto durante le prime ore della giornata. La patologia produce inoltre sporgenze ossee intorno all’articolazione, note come osteofiti, e, nelle sue fasi conclusive, può impedire anche i movimenti più semplici. A seconda dello stadio di degenerazione dell’articolazione metatarsfalangea, possono essere indicate diverse soluzioni di trattamento dell’alluce rigido.

Mentre, nei casi più lievi, possono rivelarsi sufficienti terapie farmacologiche a base di antinfiammatori, terapie fisiche e il ricorso a calzature adeguate, nei casi più gravi, diagnosticabili tramite radiografie, si rende necessario l’intervento chirurgico.

Quale trattamento dell'alluce rigido è il più indicato?

La scelta del trattamento chirurgico più adatto viene presa da parte dello specialista in Ortopedia in base al caso specifico. Nelle forme meno gravi si può ricorrere a interventi mininvasivi con una tecnica percutanea: gli osteofiti del metatarso e della falange vengono asportati. Nei casi più gravi di alluce rigido si possono invece realizzare interventi di emiartroplastica, ossia di sostituzione di una sola delle due componenti dell’articolazione, oppure di artroplastica, dove ad essere rimpiazzate sono entrambe le componenti usurate. In questi casi l’obiettivo è quello di eliminare il dolore e restituire il movimento dell’articolazione.  In alternativa all’emiartroplastica e all’artoplastica possono essere eseguiti interventi di artrodesi, che determinano la fusione ossea delle due componenti articolari, permettendo la scomparsa del dolore, ma impedendo di fatto il movimento.

Presso il Centro Abax viene adoperata la tecnica mininvasiva in anestesia locale.

Quando sottoporsi al trattamento?

Esistono alcuni sintomi dell’alluce rigido, tali da giustificare la richiesta di intervento chirurgico da parte del paziente. Questi sono principalmente:

  • gonfiore accompagnato da dolore e/o pulsazione del piede;
  • febbre oltre 38°C;
  • dita del piede e caviglia che diventano scure e perdono sensibilità;
  • cefalea e/o nausea persistenti.

Ad ogni modo, sottoporsi ad una visita ortopedica preliminare è fondamentale per accertare la natura del problema ed escludere o prescrivere l’intervento chirurgico risolutorio.

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