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Prevenire e curare le patologie di orecchio, naso e gola. È questo l’obiettivo di un otorinolaringoiatra. Presso il Centro Abax, è possibile rivolgersi a un giovane, ma già molto esperto, specialista: il dott. Giuseppe Raguso.

Laureato presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha svolto la specializzazione a Verona e un Master di 2° livello in Diagnosi e Trattamento dei Disturbi Respiratori del Sonno presso l’università La Sapienza. In quest’ultimo percorso di studi ha approfondito le tematiche del russamento e delle apnee notturne. Attualmente, sta completando un master in Rinologia e ricopre il ruolo di Dirigente Medico Otorinolaringoiatra presso l’ospedale di Savigliano.

“I disturbi respiratori del sonno – spiega il dott. Raguso – rappresentano una patologia frequente, ma spesso sottovalutata.  La sindrome da apnee notturne (dall’inglese OSAS: Obstructive Sleep Apnea Syndrome) risulta spesso misconosciuta o trascurata. Le apnee possono verificarsi anche centinaia di volte durante la notte senza che il paziente ne sia cosciente, determinando una frammentazione del sonno e un riposo non ristoratore. Il russamento, che viene di solito riferito dal partner, può essere un segno precoce.  I primi sintomi possono essere sonnolenza diurna, secchezza delle fauci, sensazione di stanchezza al risveglio, facilità di addormentamento durante il giorno e perdita di concentrazione e memoria. Oltre a questi sintomi, che possono esporre il paziente anche a seri rischi come incidenti automobilistici, è necessario considerare le problematiche sul lungo periodo: ipertensione, obesità e altri problemi cardiovascolari.

“La prevenzione – conclude il dott. Raguso – è dunque fondamentale, per evitare le conseguenze a lungo termine di queste patologie e per vivere una vita sana e serena. Al giorno d’oggi, grazie agli studi e agli strumenti a disposizione degli specialisti, è possibile diagnosticare, prevenire e curare i pazienti che ne soffrono.

I disturbi uditivi

“Con il termine “ipoacusia” – spiega il Dott. Raguso – si intende la riduzione e/o perdita del senso dell’udito che può riguardare uno solo o entrambe le orecchie. Esistono moltissime patologie che possono determinare forme di ipoacusia di diverso tipo e di diverso grado. Le patologie uditive possono presentarsi a qualunque età. Con l’avanzare dell’età, ad esempio, è molto comune incorrere nella presbiacusia, cioè l’abbassamento dell’udito dovuto all’invecchiamento. Nei casi più severi, la compromissione uditiva può incidere seriamente sulla qualità della vita del soggetto affetto, determinando decadimento cognitivo, un handicap sociale e un conseguente isolamento”.

Prevenire l’ipoacusia è possibile attraverso il riconoscimento precoce dei sintomi e l’esecuzione di visite specialistiche. In giovanissima età risulta di fondamentale importanza anche il lavoro di genitori e insegnanti, che possono accorgersi di problematiche sofferte da un bambino. Effettuando esami specifici, quali audiometria tonale e vocale, impedenzometria, otoendoscopia, si può fare diagnosi di ipoacusia ed identificarne le cause al fine di intraprendere un corretto e tempestivo percorso terapeutico e/o riabilitativo.

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