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Cause, sintomi e strategie di contrasto

Nella frenetica realtà del mondo occidentale contemporaneo, lo stress è diventato un compagno quotidiano per molti. Tra le molte forme che può assumere, uno dei tipi più dannosi è lo stress ossidativo. Ma cosa significa esattamente? Quali sono le sue cause principali? E, soprattutto, come possiamo contrastarlo?

Cos’è lo stress ossidativo?

Lo stress ossidativo è una condizione che si verifica quando c’è uno squilibrio tra i radicali liberi (fattori ossidanti) e gli antiossidanti all’interno delle cellule del nostro corpo. Se persiste nel tempo, questo squilibrio può danneggiare diverse strutture cellulari, aumentando il rischio di sviluppare gravi problemi di salute.

Le cause dello stress ossidativo.

La produzione di radicali liberi è un fenomeno naturale e necessario che avviene durante processi cellulari come la produzione di energia e l’attività degli enzimi. Tuttavia, quando questa produzione è eccessiva, può verificarsi uno stress ossidativo dannoso. A favorire questa condizione possono contribuire fattori esterni come il fumo di tabacco, l’inquinamento atmosferico, l’esposizione ai raggi UV e anche l’esercizio fisico intenso.

I danni provocati dallo stress ossidativo.

I radicali liberi possono danneggiare le molecole all’interno delle cellule, compromettendone la funzionalità e contribuendo allo sviluppo di numerose patologie, dall’ictus all’obesità, dal morbo di Parkinson al cancro.

Fare prevenzione attraverso la diagnosi dello stress ossidativo 

Nonostante la gravità dei suoi effetti, lo stress ossidativo non presenta sintomi specifici e non è facilmente diagnosticabile senza opportuni test. Tuttavia, la valutazione regolare del bilancio ossidativo può consentire una diagnosi precoce e l’adozione di misure preventive. 

Uno strumento innovativo per valutare lo stress ossidativo è il sistema FRAS 5 (Free Radical Analytical System). Questo apparecchio permette di valutare in modo globale lo stress ossidativo attraverso semplici test eseguiti su un campione di sangue capillare. Oltre ai test d-ROMS e PAT, il sistema FRAS 5 offre anche il SAT (Salivary Antioxidant Test), fornendo informazioni cruciali sullo stato redox del paziente.

Nel contesto della ricerca scientifica e della pratica clinica, la tecnologia del sistema FRAS 5 emerge come un baluardo contro le minacce dello stress ossidativo, colmando il divario tra la ricerca di base e l’applicazione clinica.

Il FRAS 5 rappresenta un passo avanti significativo nell’analisi dei radicali liberi. Questo strumento avanzato integra un fotometro con centrifuga, progettato per valutare lo stress ossidativo attraverso due test semplici: il d-ROMS fast test e il PAT test, entrambi eseguibili su un campione minimo di sangue capillare ottenuto tramite la digito-puntura di un polpastrello. Inoltre, il FRAS 5 offre il nuovo test SAT (Salivary Antioxidant Test). L’importanza di tali test è supportata da una vasta letteratura scientifica, con centinaia di pubblicazioni a riguardo.

In aggiunta a questi test sono disponibili gli Indici OSI e OBRI.

Il Centro Medico Abax mette a disposizione questa tecnologia all’avanguardia. Grazie ai suoi test innovativi, il FRAS 5 fornisce informazioni in tempo reale sul bilancio ossidativo di ogni individuo. Attraverso test semplici, è possibile valutare con precisione la situazione redox di un paziente e stabilire una diagnosi di stress ossidativo affidabile. Si può così distinguere chiaramente tra la produzione aumentata e la ridotta capacità di eliminazione dei radicali liberi, offrendo una valutazione rapida e accurata dello stato di salute del paziente.

La valutazione dello stress ossidativo dovrebbe essere regolare per

a) Soggetti sani, specialmente coloro che praticano attività fisica intensa o gli over 60, per monitorare lo stato di salute delle cellule e prevenire il deterioramento fisico

b) persone esposte a fattori come radiazioni, inquinanti o regimi alimentari squilibrati, che possono aumentare la produzione di radicali liberi.

c) Pazienti con patologie correlate allo stress ossidativo, come demenza senile, morbo  di Parkinson, ictus o infarto, dal morbo di Crohn, artrite reumatoide, AIDS ad alcune neoplasie

d) Pazienti sottoposti a terapie farmacologiche o chirurgiche che possono alterare il bilancio ossidativo, per prevenire il danno tissutale e valutare l’efficacia delle misure preventive adottate.

L’importanza della valutazione dello stress ossidativo non dovrebbe essere sottovalutata, poiché consente di individuare precocemente condizioni di sofferenza cellulare e di monitorare l’efficacia dei trattamenti specifici o antiossidanti. Questo approccio può contribuire significativamente a migliorare la qualità della vita del paziente e a ridurre la morbilità e mortalità associate a patologie correlate allo stress ossidativo, con benefici impatti sia sociali che finanziari sulla comunità nel suo complesso.

Tornando all’Ozonoterapia, considerando gli effetti biologici dell’ozono precedentemente descritti, è evidente che molte patologie possono trarre beneficio da questo trattamento. Cerchiamo di raggruppare le patologie più comuni in base agli apparati dell’organismo coinvolti.

Applicazioni cliniche dell’ozonoterapia

In aggiunta alle strategie di vita quotidiana, l’ozonoterapia offre un approccio terapeutico innovativo per affrontare diverse condizioni patologiche correlate allo stress ossidativo. Questa terapia può essere utilizzata in una vasta gamma di settori medici, dall’ortopedia alla neurologia, dalla dermatologia alla cardiologia, con evidenze scientifiche che supportano la sua efficacia in molte di queste applicazioni.

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Vie di somministrazione

Le vie di somministrazione e di impiego, di seguito descritte, sono tutte state opportunamente testate e non si sono registrati effetti indesiderati. Accogliamo con favore il range tera-peutico indicato dalle linee guida Ozone Therapy International Library ISCO, Levels of Evidence Working Group, OCEBM, Review on Evidence Based Ozone Therapy, WFOT’S , e dal contributo del dott. V. Bocci nel libro Ozone a new medical drug.

Le applicazioni cutanee (esempio ulcera diabetica) si effettuano con ozono in forma gassosa utilizzando dispositivi medici certificati CE costituiti da materiali resistenti all’ozono.

La via sistemica comprende diverse modalità:

  •         VIA VENOSA
  •         VIA MUSCOLAREPROFONDA (glutea)
  •         VIA RETTALE: il gas viene somministrato mediante un catetere attraverso l’orifizio anale nell’ampolla rettale.

La via periferica comprende diverse modalità:

  •         INTRAMUSCOLARE PARAVERTEBRALE con possibilità di essere effettuate lungo tutta la lunghezza della colonna vertebrale.
  •         INTRADISCALE viene effettuata, a livello cervicale e dorsale tra i 4 e i 10 mL, con supporto radioguida, spesso con paziente sedato.
  •         INTRAFORAMINALE
  •         INTRARTICOLARE
  •         USO TOPICO CON SACCHETTO DI OZONO, indicata nelle lesioni
  •         SOTTOCUTANEA
  •         INSUFFLAZIONE IN FISTOLA
  •         INSUFFLAZIONE VESCICO-URETRALE E VAGINALE
  •         APPLICAZIONE AURICOLARE
  •         VIA NASALE.
  •         MICRODOSI DI O2-O3 NEI TRIGGER POINTS E NEI PUNTI DI AGOPUNTURA
  •         VIA TRANSDERMICA A MEZZO DI SAUNA OZONIZZATA, APPLICAZIONE TOPICA DI ACQUA, OLIO E CREME OZONIZZATE. L’ozonizzazione di acqua distillata viene effettuata in ambiente ambulatoriale mentre gli olii devono essere prodotti in laboratori semi-industriali.
  •         APPLICAZIONI ODONTOIATRICHE

Le applicazioni cutanee (esempio ulcera diabetica) si effettuano con ozono in forma gassosa utilizzando dispositivi medici certificati CE costituiti da materiali resistenti all’ozono.

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